Eccomi tornato a scrivere qualcosa x il vostro diletto.... Dove eravamo rimasti??? Ah certo, l' RSA. Il corso in effetti è stato esattamente come mi era stato detto da altri ragazzi che mi avevano preceduto, 7 ore passate in aula con un simpatico Aussie sulla cinquantina con dei baffi bizzarri che cha continuato a ripetere gli stessi 2 concetti x tutta la durata del corso:
1) mai dare da bere alcolici a dei minori (su questo gli Aussi sono molto intransigenti)
2) se chi ci chiede da bere è troppo ubriaco, allora gli si devono proporre alternative al consumo di alcolici, si si avete proprio letto bene, ALTERNATIVE, immaginatevi nella situazione in cui un enorme Australiano completamente sbronzo (e magari incazzoso perchè la moglie o la fidanzata lo ha lasciato) mi chiede una birra e io sfoggiando un bel sorriso gli dico: "Guardi, mi permetta di proporle alcune alternative alla birra, che ne direbbe di un salutare succo di pompelmo, forse preferirebbe un buona tazza di caffè" ? Probabilmente dopo qualche istante di silenzio andrebbe a raccogliere dal tavolo il suo bicchiere vuoto e me lo fracasserebbe sulla capoccia, tutto senza neanche cambiare espressione del viso.
Una volta giunti al termine di queste palossisime 7 ore me ne vado verso casa con il mio bel diplomino che attaccherò al curriculum e svariati numeri di telefono in più sul cellulare, quello di 2 simpatiche oltre che carinissime Crucche, quello di una ragazza italiana e x ultimo quello di una Francese bionda di 25 anni che sono quasi certo di aver già visto in qualche parte del globo.
In Australia è molto facile ottenere numeri di telefono, essendo tutti backpakers nella stessa situazione tutti non aspettano altro che crearsi una buona rete di contatti x sapere dove siano i migliori party della città ma in generale x trovare quel "contatto" con la gente di cui abbiamo tutti bisogno sopratutto se siamo da soli dall'altra parte del mondo.
Il resto del pomeriggio lo passo insieme a Luca, uno dei ragazzi italiani conosciuti fin dalla prima sera, è davvero un "gallo", fin dai primi istanti ero convinto che ci saremmo "trovati" ed in effetti è stato così. Lui erano alcuni giorni che girava x case ma senza grandi risultati, così abbiamo deciso di unire le forze e vedere se si trovava una soluzione comune. Qui a Sydney l'offerta immobiliare è molto vasta, i canali di ricerca sono gli stessi che abbiamo in Italia: giornali, annunci x strada ma sopratutto internet, esiste un sito qui che si chiama gumtree in cui la parte dedicata agli affitti è pienissima di annunci x ogni gusto.
Sono diverse le situazioni abitative che si possono trovare in questa metropoli, quelle che vanno x la maggiore tra i backpakers sono le modernissime case all'interno dei grattacieli, tutte muniti di sauna, gym e piscina, questa tipologia di appartamenti , cha va x la maggiore tra gli Asiatici, di solito è abbastanza asettica, le case sono si moderne ma di solito riempiti di ragazzi che magari si trovano costretti a dividere una stanza di 30 metri quadrati in tre o quattro persone su 2 letti a castello, si trovano in pieno centro (di conseguenza sono nel bel mezzo del casino ) e poi hanno costi estremamente elevati; La seconda è quella delle case 'English style' che si trovano nei "subburbs" che hanno il privilegio di essere un po' meno care (ma non poi di molto), ma situate in realtà molto più a misura d'uomo e si analizza anche dal punto di vista lavorativo con un vantaggio non indifferente, non si ha la strenua concorrenza degli altri ragazzi in cerca di raggranellare qualche spicciolo e sopratutto dei temibilissimi asiatici, che anche qui lavorano per poco e molto di più di noi viziati Europei.
Io ovviamente mi sono sempre immaginato in una soluzione come quest'ultima, più vicina alla mia visione di abitazione e in generale alla mia concezione di "way of life".
Dopo aver preso qualche appuntamento andiamo a vedere un paio di queste case senza cmq escludere a priori nessuna delle due tipologie, ma vuoi per il prezzo troppo elevato, vuoi x l'affollamento indecente, non ci vanno a genio, non ci perdiamo d'animo e decidiamo di riprovarci nei giorni seguenti.
Non il Venerdì però dato è il giorno prescelto x la spiaggia, è il turno di BONDI BEACH, la spiaggia è la più conosciuta d'Australia, pressappoco un chilometro e mezzo due di lunghezza per una larghezza media di circa un centinaio di metri.
La sabbia è fine, di un colore molto chiaro, ma c'è un problema l'acqua è gelida !
Provando a mettere solo i piedi in acqua mi sono venuti i brividi, e pensare che famigliole compresi anche bambini piccoli si buttavano tranquillamente in acqua ...
Ero ansioso di prendere la tavola e provare un po' a fare surf ma non era giornata da onda quindi devo rimandare, not bad, avrò mille occasioni di andarci, su questo non ho dubbi!!!
Cmq è niente male, ma da quello che ho letto e sentito da molte persone ci sono spiagge molto più belle e caratteristiche, diciamo che Bondi è molto da "copertina". Altra nota positiva, la spiaggia è molto pulita nessuno si azzarda a lasciar nulla, neanche i mozziconi di sigarette .... educazione civica...
La sera abbiamo appuntamento con la comunità italiana, ormai in pianta stabile nella flat di Surry Hills, un adorabile quartiere a pochi minuti dal centro della city. Ci vediamo in King Cross dove bisogna andare x vedere la vera movida di Sydney. Il quartiere è pieno di locali di ogni tipo, dai pub, ai ristoranti fino ad arrivare a questi specie di bordelli che assomigliano a dei night club ma in realtà a detta di molti offrono divertimenti x tutti i gusti.
Noi optiamo x un locale con buona musica, un sacco di gente e birra a 7$ (non male considerando i prezzi della city). La serata fila via liscia, si chiacchera, si beve, si balla e si flirta e come sapete adoro ognuna di queste cose...alla fine si fanno le 4 di mattina e dopo i soliti 30 minuti medi di camminata che ormai percorro più volte durante il giorno senza battere ciglio mi ritrovo in ostello che ormai inizia a starmi un pochino stretto, ma niente paura, domani abbiamo un appuntamento x una casa che sembra estremamente interessante, l'aveva già vista Valentina e da come ce l'ha descritta sembrerebbe un posto ideale ma non voglio illudermi prima del tempo, quindi ora a nanna e 'que sera' sera'......
Stay tuned!!!
lunedì 29 settembre 2008
venerdì 26 settembre 2008
Primi giorni...Prime sensazioni
Eccomi qua, finalmente trovo qualche minuto per scrivere qualcosa!!! Sono passati ormai 4 giorni dal mio arrivo qui a Sydney, sono stati giorni super intensi che ho passato cercando di capire dove fossi realmente finito ma iniziando subito a darmi da fare x quanto riguarda la ricerca di una casa e il disbrigo di varie formalità che mi permetteranno di lavorare e in generale di vivere la città al meglio. La mattina dopo il mio arrivo sono andato un po' in giro x la città cercando di assaporarne l'aroma. Sydney fin dai primi istanti ti regala delle gioie, ci sono scorci davvero unici e nonostante la grandezza ti appare fin da subito una città perfettamente a misura dove tutto è esattamente dove deve essere. Ho camminato x chilometri e chilometri con un sorriso beffardo stampato in faccia apprezzando mille particolari che rendono questa città veramente diversa rispetto a qualsiasi altra da me vista fino ad oggi.
La città è molto viva e piena di gente, tutti camminano x le arterie principali della città con le cuffiette nelle orecchie e l'ipod nel taschino, sono presenti mille etnie differenti ma quella che in assoluto vince su tutti i fronti è quella Asiatica: Koreani, Giapponesi e Cinesi come se piovessero. Per chi di voi mi conosce bene sa come posso aver reagito alla vista di tutte queste ragazze con gli occhi a mandorla che camminano vestite in maniera sgargiante e che sorridono sempre.......un vero paradiso!!!
Ho dedicato parte dei miei due giorni di tour a tutto ciò percui Sydney è famosa nel mondo, Opera House, Harbour Bridge e Botanic Garden, ecco una breve descrizione:
Opera house
Vista dal vivo è grandiosa, voglio dire è il simbolo di Sydney, non sarà il colosseo con i suoi 2000 anni ma....rimane cmq fantastica, i riflessi di luce sulle guglie sono qualcosa di eccezionale, mi avvicino e mi accorgo che su la struttura in cemento armato, ci sono delle mattonelle che sembrano essere di porcellana, la zona che la ospita è piena di turisti che scattano foto, mi siedo su una panchina proprio di fronte alla scalinata che da sull'entrata principale, mi giro una sigaretta con il tabacco (si lo so, dovevo smettere ma datemi ancora un attimo prima di questo grande passo) la guardo e finalmente inizio a rendermi conto che ci sono arrivato davvero dall'altra parte del mondo.
Harbour Bridge
Poco distante, l'Harbour bridge, veramente bello, mastodontico, riesco a scorgere sulla sua struttura una sacco di gente che si arrampica munita di varie corde, scoprirò più tardi che si tratta di "climbers", alla modica cifra di 250 AUD si può provare questa magica esperienza, sembrano tutti divertirsi un sacco, ci faccio un pensierino ma non è ancora il momento...
Botanic Gardens
Si riparte alla volta dei Botanic Gardens, è pausa pranzo parecchi colletti bianchi e donne in tajer si tolgono giacca e scarpe e si siedono sul prato, c'è chi fa joggin, chi suona una chitarra su una panchina, chi gioca a Rugby ...
E poi la natura, clamorosamente stupenda! Gli animali non mancano, strani pennuti dalla cresta gialla e un altro strano volatile con un lungo becco che rivedrò poi anche in altre parti della città.
Passeggio e mi stupisco, perche quasi nessuno prende le stradine, qui si passeggia sul prato, rigorosamente con taglio all'inglese.
Non si vede neanche l'ombra di una cartaccia a terra e questo non solo nei giardini ma è qualcosa che si nota anche in tutta la metropoli.
Dopo aver mangiato un ottimo sushi nei pressi del fish market x la modica cifra di 4 AUD (circa 2.50 euro) mi dirigo verso l'ostello dove ho appuntamento con alcuni dei ragazzi.
Hanno trovato casa, a quanto pare una clamorosa botta di culo, x 180 AUD a settimana stanno in una bella casetta a due passi dal centro, la andiamo a vedere...
Alla faccia della casetta...saranno 140 metri di casa divisa in varie stanze, loro sono in 5 (3 boys e due girls) e rimarebbe tranquillamente posto x almeno altre due persone, mi propongono di andare con loro ma rifiuto gentilmente dato che non voglio condividere casa con 5 italiani, sarebbe il più classico degli errori anche se mi dispiace un po'...la casa è davvero bella.
Rimaniamo li a cena, si mangia, si chiacchera, ognuno racconta storie e rimango li fino all'una inoltrata.
Devo andare a dormire presto dato che tra le mille cose che ho fatto oggi, una è stata quella di prenotare un corso, l'RSA che è necessario ai fini lavorativi e permette di servire alcolici nei bar/pubs e quindi di lavorare nel grande settore dell' "hospitality". Il corso dura 7 ore e alla modica cifra di 65AUD (circa 40 euro) mi verrà rilasciato questo attestato, non mi preoccupa dato che a quanto mi hanno detto il corso è una formalità e che è in realtà è solo un veicolo x conoscere svariate ragazze/ragazzi tutti come te in cerca di un lavoro, vedremo se è davvero così!
Stay tuned
La città è molto viva e piena di gente, tutti camminano x le arterie principali della città con le cuffiette nelle orecchie e l'ipod nel taschino, sono presenti mille etnie differenti ma quella che in assoluto vince su tutti i fronti è quella Asiatica: Koreani, Giapponesi e Cinesi come se piovessero. Per chi di voi mi conosce bene sa come posso aver reagito alla vista di tutte queste ragazze con gli occhi a mandorla che camminano vestite in maniera sgargiante e che sorridono sempre.......un vero paradiso!!!
Ho dedicato parte dei miei due giorni di tour a tutto ciò percui Sydney è famosa nel mondo, Opera House, Harbour Bridge e Botanic Garden, ecco una breve descrizione:
Opera house
Vista dal vivo è grandiosa, voglio dire è il simbolo di Sydney, non sarà il colosseo con i suoi 2000 anni ma....rimane cmq fantastica, i riflessi di luce sulle guglie sono qualcosa di eccezionale, mi avvicino e mi accorgo che su la struttura in cemento armato, ci sono delle mattonelle che sembrano essere di porcellana, la zona che la ospita è piena di turisti che scattano foto, mi siedo su una panchina proprio di fronte alla scalinata che da sull'entrata principale, mi giro una sigaretta con il tabacco (si lo so, dovevo smettere ma datemi ancora un attimo prima di questo grande passo) la guardo e finalmente inizio a rendermi conto che ci sono arrivato davvero dall'altra parte del mondo.
Harbour Bridge
Poco distante, l'Harbour bridge, veramente bello, mastodontico, riesco a scorgere sulla sua struttura una sacco di gente che si arrampica munita di varie corde, scoprirò più tardi che si tratta di "climbers", alla modica cifra di 250 AUD si può provare questa magica esperienza, sembrano tutti divertirsi un sacco, ci faccio un pensierino ma non è ancora il momento...
Botanic Gardens
Si riparte alla volta dei Botanic Gardens, è pausa pranzo parecchi colletti bianchi e donne in tajer si tolgono giacca e scarpe e si siedono sul prato, c'è chi fa joggin, chi suona una chitarra su una panchina, chi gioca a Rugby ...
E poi la natura, clamorosamente stupenda! Gli animali non mancano, strani pennuti dalla cresta gialla e un altro strano volatile con un lungo becco che rivedrò poi anche in altre parti della città.
Passeggio e mi stupisco, perche quasi nessuno prende le stradine, qui si passeggia sul prato, rigorosamente con taglio all'inglese.
Non si vede neanche l'ombra di una cartaccia a terra e questo non solo nei giardini ma è qualcosa che si nota anche in tutta la metropoli.
Dopo aver mangiato un ottimo sushi nei pressi del fish market x la modica cifra di 4 AUD (circa 2.50 euro) mi dirigo verso l'ostello dove ho appuntamento con alcuni dei ragazzi.
Hanno trovato casa, a quanto pare una clamorosa botta di culo, x 180 AUD a settimana stanno in una bella casetta a due passi dal centro, la andiamo a vedere...
Alla faccia della casetta...saranno 140 metri di casa divisa in varie stanze, loro sono in 5 (3 boys e due girls) e rimarebbe tranquillamente posto x almeno altre due persone, mi propongono di andare con loro ma rifiuto gentilmente dato che non voglio condividere casa con 5 italiani, sarebbe il più classico degli errori anche se mi dispiace un po'...la casa è davvero bella.
Rimaniamo li a cena, si mangia, si chiacchera, ognuno racconta storie e rimango li fino all'una inoltrata.
Devo andare a dormire presto dato che tra le mille cose che ho fatto oggi, una è stata quella di prenotare un corso, l'RSA che è necessario ai fini lavorativi e permette di servire alcolici nei bar/pubs e quindi di lavorare nel grande settore dell' "hospitality". Il corso dura 7 ore e alla modica cifra di 65AUD (circa 40 euro) mi verrà rilasciato questo attestato, non mi preoccupa dato che a quanto mi hanno detto il corso è una formalità e che è in realtà è solo un veicolo x conoscere svariate ragazze/ragazzi tutti come te in cerca di un lavoro, vedremo se è davvero così!
Stay tuned
mercoledì 24 settembre 2008
finalmente DOWNUNDER
Sono così tante le sensazioni che sto provando in queste ultime 24 ore che non sarà facile metterle tutte per iscritto. Cominciamo con il viaggio che è filato liscio e non mi ha devastato come credevo, certo non si può negare che in 25 ore non ci siano stati tempi morti però tra un whisky e cola, qualche battuta con l'unica assistente di volo della Thai vagamente carina e una lunghissima conversazione con un simpatico Aussie che mi raccontava di come in Australia si potessero fare un sacco di soldi come "SnakeHunter" (letteralmente cacciatore di serpenti) mentre io cercavo di spiegargli che forse all'inizio preferivo cercare qualcosina di più "soft" nonostante accarezzavo l'idea di diventare qualcuno in quel campo sono arrivato sano e salvo (oltre che un po' alticcio) alla meta.
Il volo da Bangkok è atterrato in perfetto orario all'aeroporto internazionale di Sydney e dopo aver sbrigato le varie pratiche burocratiche (in non più di 10 minuti) esco fuori dal terminal e sorpresa delle sorprese....fa discretamente freddo, l'ho menata a tutti che me ne andavo al caldo deridendo il VOSTRO inverno europeo ed eccomi sistemato, cmq niente di grave, indosso la mia giacchetta (L'unica che ho portato x i prossimi 12 mesi) e via, prendo un bus che secondo una simpatica cinese a cui ho chiesto informazioni avrebbe dovuto portarmi all'ostello x la modica cifra di 13$, la avevo già un appuntamento con Valentina e Danilo, due ragazzi conosciuti prima della partenza già a Sydney da una qualche giorno. Una volta arrivato al Wake Up! mi rendo immediatamente conto di quanto il concetto di ostello in Australia sia profondamente diverso rispetto all'Europa. L'ostello che mi ospiterà x le prime sette notti sembra un enorme supermercato su più piani, all'apparenza super organizzato e pieno di gente, dopo pochi minuti dispongo già di una chiave elettronica legata ad un meraviglioso cordoncino rosso che a quanto sembra sarà ciò che mi permettera' di fare praticamente QUALSIASI cosa all'interno dell'ostello e me ne rendo conto dopo solo 30 secondi quando, prendendo l'ascensore, questa sembra non "collaborare", dopo alcuni istanti in cui cerco di capire dove stia il trucco, arriva un ragazzino dall'aria minacciosa completamente ubriaco che mi guarda e dice solo: "your key is the answer" ed ecco che infila la sua magica chiave in una fessura e l'ascensore prende vita come per magia, ma non è tutto perchè una volta arrivato al mio piano, ci metto poco a capire che ogni cosa all'interno dell'ostello funziona solo se si dispone di questo prezioso ingegno della tecnologia, persino se si deve andare a pisciare è necessario usarla. La mia stanza è da 6 persone ma all'interno non c'è nessuno, mi getto sull' l'unico letto libero e inizio a guardarmi intorno cercando di capire che tipo di compagni di stanza avrei avuto nei giorni successivi, l'unica cosa che sembra certa è che ci sia una ragazza (ovviamente avevo scelto una MIXED ROOM), perlomeno questa è l'idea che mi faccio dopo aver visto un enorme valigione rosa, la curiosità deve attendere, ho bisogno di una doccia e poi voglio uscire dato che non mi sento affatto stanco e l'idea di farmi una birra inizia a prendere subito piede nella mia testa.
Una volta tornato nei pressi della reception incontro Valentina, mi riconosce lei, io forse ci avrei messo un 10 minuti buoni a capirlo ma il fatto che avrei potuto cmq giustificarmi dando la colpa alle 25 ore di volo mi avrebbe salvato in ogni caso, lei è davvero una ragazza solare, mi colpisce subito il suo modo di fare e il suo entusiasmo mentre mi racconta la sua prima settimana downunder, insieme a lei c'è un'altra ragazza Moira, lei è arrivata da alcuni giorni e sta frequentando un corso di inglese alla GOSTUDY, una scuola di inglese che offre ogni tipo di corso, a qualsiasi livello, oltre che un supporto di tipo organizzativo infatti a lei hanno trovato casa e le hanno evitato qualche ora di attesa x le questioni di tipo burocratico riguardanti tessera sanitaria, RSA (un corso di mezza giornata necessario ai fini lavorativi se si pensa di trovare un posto nella ristorazione o nei bar) e altre varie menate.
Dopo un oretta arriva anche il mitico Breevido (alias Danilo) un personaggio già popolarissimo prima della partenza che avevo avuto modo di conoscere a Roma, anche lui downunder da qualche giorno, non arriva solo però, infatti con lui ci sono due ragazzi che sono arrivati con il suo stesso volo (Luca e Paolo). Sono passate solo due ore dal mio arrivo nella terra dei canguri e la comunità italiana si è già riunita, è inutile, ogni volta che si va all'estero una delle prime cose che ci promettiamo e quella di non legare subito con i nostri connazzionali in modo da parlare fin da subito l'inglese ma non c'è niente da fare il richiamo del "belpaese" è troppo forte e cmq il mio inglese dopo le prime battute sembra essere al di sopra della norma e so che avrò modo di parlarlo nei giorni seguenti.
La serata procede in un locale proprio vicino all'ostello che si trova in pieno centro, dove ci sono qualcosa come 200 backpakers completamente ubriachi che ballano e bevono senza sosta, la fascia di età prevalente sembra essere 20-25 anni più 20 che 25 ma l'ambiente è ok, la birra scorre a fiumi e questo mi bastava. Tra qualche chiacchera e svariate e sottolineo SVARIATE birre la serata procede fino all'una circa quando il jet leg ma sopratutto l'alcool inizia a farsi sentire, anche i ragazzi sono stanchi, quindi ci salutiamo e ognuno si dirige verso il proprio ostello dandoci un appuntamento x il giorno dopo, qualcuno di loro doveva sbrigare varie pratiche e quindi decido di approfittarne e unirmi a loro.
Queste prime ore a Sydney mi hanno già regalato un sacco di sensazioni, ho conosciuto un sacco di persone nuove, mi sono già ubriacato, insomma.....non potevo chiedere un inizio migliore.
Stay tune!
Il volo da Bangkok è atterrato in perfetto orario all'aeroporto internazionale di Sydney e dopo aver sbrigato le varie pratiche burocratiche (in non più di 10 minuti) esco fuori dal terminal e sorpresa delle sorprese....fa discretamente freddo, l'ho menata a tutti che me ne andavo al caldo deridendo il VOSTRO inverno europeo ed eccomi sistemato, cmq niente di grave, indosso la mia giacchetta (L'unica che ho portato x i prossimi 12 mesi) e via, prendo un bus che secondo una simpatica cinese a cui ho chiesto informazioni avrebbe dovuto portarmi all'ostello x la modica cifra di 13$, la avevo già un appuntamento con Valentina e Danilo, due ragazzi conosciuti prima della partenza già a Sydney da una qualche giorno. Una volta arrivato al Wake Up! mi rendo immediatamente conto di quanto il concetto di ostello in Australia sia profondamente diverso rispetto all'Europa. L'ostello che mi ospiterà x le prime sette notti sembra un enorme supermercato su più piani, all'apparenza super organizzato e pieno di gente, dopo pochi minuti dispongo già di una chiave elettronica legata ad un meraviglioso cordoncino rosso che a quanto sembra sarà ciò che mi permettera' di fare praticamente QUALSIASI cosa all'interno dell'ostello e me ne rendo conto dopo solo 30 secondi quando, prendendo l'ascensore, questa sembra non "collaborare", dopo alcuni istanti in cui cerco di capire dove stia il trucco, arriva un ragazzino dall'aria minacciosa completamente ubriaco che mi guarda e dice solo: "your key is the answer" ed ecco che infila la sua magica chiave in una fessura e l'ascensore prende vita come per magia, ma non è tutto perchè una volta arrivato al mio piano, ci metto poco a capire che ogni cosa all'interno dell'ostello funziona solo se si dispone di questo prezioso ingegno della tecnologia, persino se si deve andare a pisciare è necessario usarla. La mia stanza è da 6 persone ma all'interno non c'è nessuno, mi getto sull' l'unico letto libero e inizio a guardarmi intorno cercando di capire che tipo di compagni di stanza avrei avuto nei giorni successivi, l'unica cosa che sembra certa è che ci sia una ragazza (ovviamente avevo scelto una MIXED ROOM), perlomeno questa è l'idea che mi faccio dopo aver visto un enorme valigione rosa, la curiosità deve attendere, ho bisogno di una doccia e poi voglio uscire dato che non mi sento affatto stanco e l'idea di farmi una birra inizia a prendere subito piede nella mia testa.
Una volta tornato nei pressi della reception incontro Valentina, mi riconosce lei, io forse ci avrei messo un 10 minuti buoni a capirlo ma il fatto che avrei potuto cmq giustificarmi dando la colpa alle 25 ore di volo mi avrebbe salvato in ogni caso, lei è davvero una ragazza solare, mi colpisce subito il suo modo di fare e il suo entusiasmo mentre mi racconta la sua prima settimana downunder, insieme a lei c'è un'altra ragazza Moira, lei è arrivata da alcuni giorni e sta frequentando un corso di inglese alla GOSTUDY, una scuola di inglese che offre ogni tipo di corso, a qualsiasi livello, oltre che un supporto di tipo organizzativo infatti a lei hanno trovato casa e le hanno evitato qualche ora di attesa x le questioni di tipo burocratico riguardanti tessera sanitaria, RSA (un corso di mezza giornata necessario ai fini lavorativi se si pensa di trovare un posto nella ristorazione o nei bar) e altre varie menate.
Dopo un oretta arriva anche il mitico Breevido (alias Danilo) un personaggio già popolarissimo prima della partenza che avevo avuto modo di conoscere a Roma, anche lui downunder da qualche giorno, non arriva solo però, infatti con lui ci sono due ragazzi che sono arrivati con il suo stesso volo (Luca e Paolo). Sono passate solo due ore dal mio arrivo nella terra dei canguri e la comunità italiana si è già riunita, è inutile, ogni volta che si va all'estero una delle prime cose che ci promettiamo e quella di non legare subito con i nostri connazzionali in modo da parlare fin da subito l'inglese ma non c'è niente da fare il richiamo del "belpaese" è troppo forte e cmq il mio inglese dopo le prime battute sembra essere al di sopra della norma e so che avrò modo di parlarlo nei giorni seguenti.
La serata procede in un locale proprio vicino all'ostello che si trova in pieno centro, dove ci sono qualcosa come 200 backpakers completamente ubriachi che ballano e bevono senza sosta, la fascia di età prevalente sembra essere 20-25 anni più 20 che 25 ma l'ambiente è ok, la birra scorre a fiumi e questo mi bastava. Tra qualche chiacchera e svariate e sottolineo SVARIATE birre la serata procede fino all'una circa quando il jet leg ma sopratutto l'alcool inizia a farsi sentire, anche i ragazzi sono stanchi, quindi ci salutiamo e ognuno si dirige verso il proprio ostello dandoci un appuntamento x il giorno dopo, qualcuno di loro doveva sbrigare varie pratiche e quindi decido di approfittarne e unirmi a loro.
Queste prime ore a Sydney mi hanno già regalato un sacco di sensazioni, ho conosciuto un sacco di persone nuove, mi sono già ubriacato, insomma.....non potevo chiedere un inizio migliore.
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