Eccomi tornato dopo una lunghissima "vacanza" dal blog a raccontare qualcosa di questo ultimo periodo nel paese capovolto.
Partiamo con gli aggiornamenti di rito, sono ormai due i mesi trascorsi qui a Sydney, continuo a vivere al numero 27 di Catherine Street e Dio benedica il giorno che la casualità ha fatto si che decidessi di dare una chance a quell'annuncio che mi ha portato a vivere qui, ma sopratutto che mi ha permesso di conoscere delle persone meravigliose con cui ogni giorno condivido qualcosa di importante, che sia una semplice conversazione su cosa ci sia di interessante da vedere nella westcoast al mattino (potremo discutere mesi e mesi, forse anni sul concetto che io do alla parola "mattino" ) davanti ad una tazza di caffè, che sia la folle visione di un progetto musicale formato da una chitarra, un basso acustico e una serie di strumenti assolutamente improvvisati, oggi una bottiglia suonata da una bacchetta sotratta in uno dei tanti fast food asiatici in città, domani un richiamo x uccelli e da un main singer che racconta storie, aggiungeteci un ritornello più che orecchiabile, svariate casse di birra e molte notti insonne ed ecco che avrete gli ZOOKEEPERS (andate su facebook x vedere le foto), una folle band con al suo attivo già un concerto o meglio uno show e una popolarità in costante crescita.
Le occasioni x divertirsi in questa città aumentano con il passare dei giorni, i party non mancano mai, che siano organizzati nel tempo record di 18 secondi ( e sottolineo 18, vero Lollo??) o che siano clamorosamente grandi e pieni di gente.
La città poi con l'arrivo dell'estate si sta popolando sempre di più e questo chiaramente moltiplica si le occasioni per fare bordello e per divertirsi ma da un altro punto di vista fa scattare il classico ritocchino al rialzo dei prezzi di qualsiasi cosa nella city.
Per quanto riguarda il capitolo lavoro, siamo sempre alle solite, nel senso che continuo a lavorare nel bistrò qui a Glebe, x ora soltanto 2/3 giorni a settimana, continuando cmq a tenere un occhio aperto sui numerosi annunci di lavoro che ogni giorno compaiono su gumtree , domani ad esempio ho una prova in un ristorante Spagnolo sempre qui a Glebe, vedremo gli sviluppi. Non impazzisco all'idea di lavorare ancora una volta come waiter, in fondo quello che ho fatto negli ultimi due anni è stato proprio fare il "cameriere volante" ma come direbbe qualche amico Romano......STI CAZZI......rimane cmq il miglior compromesso x avere del tempo libero e permettermi di fare un sacco di altre cose durante il mio tempo libero.
Dopo due mesi sono riuscito anche a vedere il mio primo canguro e il mio primo koala oltre ad una serie infinita di altri animali di cui ignoravo l'esistenza, tutto questo perchè una di queste mattine ho deciso di fare visita al Koala Park non lontano dalla city, presto metterò nuove foto, il fatto che stia latitando è dovuto principalmente alla mia breve permanenza durante la giornata tra le mura domestiche ma sopratutto alla lentissima connessione che continua a farmi impazzire scatenando il peggior lato di me ogni volta che provo a postare una nuova foto.
Nonostante continui ad apprezzare sempre di più il fatto di vivere in questa città, continua a crescere in me la voglia di partire, ci sono così tante cose da vedere qui, non passa giorno che non incontri qualcuno che mi racconti di quanto sia bello il Queensland o di quanto sia affascinante Melbourne, di quanto ci si diverta a Byron Bay ed è facile capire il perchè, sono sempre più convinto che non esista un posto simile a questo. L'ottanta per cento di ciò che vive in Australia, piante e animali, non si trova da nessuna parte. Solo considerando i ragni, gli scienziati non hanno la più pallida idea se il totale delle specie sia centomila o il doppio della cifra, non era però sconosciuto il redback che l'altra volta mi stava camminando sulla scarpa, appena l'ho visto mi si è gelato il sangue, le conseguenze di una sua punturina sarebbero state letali.
Continuo ad andare a surfare spesso, ormai inizio ad avere una certa confidenza con la tavola e non è più un oggetto sconosciuto, non ne ho ancora comprata una soltanto perchè in questo ultimo periodo un amico di Carlin (il ragazzo Americano) ne ha lasciata una in custodia a casa nostra, essendo lui partito verso la Thailandia x alcune settimane, permettendoci di usarla senza problemi (a dire il vero forse non ha mai dato un permesso ufficiale ma nel dubbio la usiamo lo stesso :).
Proprio mentre ero a Bondi Beach la settimana scorsa sono incappato in un simpatico nonnino Australiano sulla sessantina che cavalcava la tavola come un ragazzino, abbiamo scambiato qualche parola e si è prodigato di consigli su quale sia la maniera migliore di cavalcare la tavola e ottenere il massimo del divertimento da un onda!!!
Avrei molte altre cose da raccontare ma ora è tempo di andare a mangiare qualcosa, più tardi mi vedo con due amici (ex colleghi airone) appena arrivati a Sydney che sicuramente saranno vogliosi di far baldoria e avete dubbi sul fatto che sia ben felici di seguirli in questo??? direi di no.....
Un abbraccio grande a tutti, come sempre mi mancate molto e vi prometto che sarò più presente sul blog!!
venerdì 21 novembre 2008
domenica 26 ottobre 2008
Lavoro e Nuovo Giocattolino
Buongiorno da Sydney, sono le 11.29 di una domenica tremendamente estiva qui a Sydney (era ora considerando il clima degli ultimi giorni), ancora un po assonnato mi ritrovo a sfruttare queste poche ore di pace che ormai fatico a trovare nell'arco di una giornata per aggiornare il blog.
Riguardo le novità.....beh ormai direi che ho a tutti gli effetti un lavoro, la paga non è affatto male (18$ l'ora) e considerando che lavoro all'incirca 14 ore in 3 giorni riesco a tirare su 250$ a settimana, che mi permette di pagare affitto (150$ x week) e mi lascia altri 100$ per........le birre ovviamente e considerando che in media una birra costa circa 5$ vuol dire che prima di iniziare a piangere posso tranquillamente berne almeno una ventina e non sarebbe poi così male, se solo la settimana durasse 2 giorni invece che 7, ma considerando il sacrificio minimo x adesso mi accontento. Scherzi a parte (...scherzi???????) questo lavoretto in questo PUB con cucina di Glebe non mi dispiace affatto, Irene la mia "capa", una simpatica nonnina Colombiana sui 60 anni è meravigliosa e mi tratta come un figlio, ormai mi ha preso in simpatia e mi perdona qualsiasi dimenticanza o svista e se ci aggiungiamo il fatto che lei cucini da Dio mi permette di imparare un sacco di cose che sono certo potrò riutilizzare al momento opportuno. Altra cosa molto positiva è che la clientela è ESCLUSIVAMENTE Australiana, nessun turista rompicoglioni ma solo simpatici alcolizzati che dopo 5 o 6 birre non resistono alla tentazione di mangiarsi un bel piatto di pasta o una bistecca di "brontosauro"(considerando le dimensioni medie del pezzo di carne) x cifre davvero irrisorie.
Tutto il resto va alla grandissima, come qualcuno di voi avrà già letto da facebook non ho resistito alla tentazione di comprarmi una bicicletta che qui a Sydney è sfruttabilissima e così mercoledì Amy e Carlin (due dei miei flatmates) con il favoloso furgoncino blu di lui (un vecchissimo Ford che avrà almeno 50 anni di vita ma con un fascino non paragonabile a nessuna macchina moderna) mi accompagnano in un enorme centro commerciale non lontano dalla city alla ricerca del mio nuovo giocattolino. La scritta Toys'r'us mi introduce a questo enorme negozio di giocattoli (si si, proprio di giocattoli) dove ero certo di trovare la mia nuova fiammante BMX e così è stato, x 140$ mi porto a casa questo splendido oggetto che desideravo fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui (ormai più di un mese fa) , forse in realtà lo desideravo inconsciamente da quando mandai in pensione la mia ultima bmx, (all'età di 10 anni), con la quale trascorrevo le estati ad Acquabianca affrontando e numerando le varie "piste" a seconda della pericolosità e di quanto male in media ci si facesse x testarle, sono certo che anche Mai si ricorderà qualcosa....
Contento come un bambino sono 5 giorni che scorrazzo ovunque con la mia nuova "amichetta" x la città, ora non mi resta che farmi il fisico x evitare l'arresto cardiaco dopo ogni salita che si affronta, dato che mi ricordavo si, quanto fosse bello andare in bmx, ma ricordavo sicuramente meno quanto fosse faticoso :)
Vi abbraccio tutti quanti, nell'attesa e nella speranza che qualcuno di voi mi scriva che ha acquistato un biglietto x Sydney, Ve lo consiglio, non ve ne pentirete!!!!
Stay tuned
Riguardo le novità.....beh ormai direi che ho a tutti gli effetti un lavoro, la paga non è affatto male (18$ l'ora) e considerando che lavoro all'incirca 14 ore in 3 giorni riesco a tirare su 250$ a settimana, che mi permette di pagare affitto (150$ x week) e mi lascia altri 100$ per........le birre ovviamente e considerando che in media una birra costa circa 5$ vuol dire che prima di iniziare a piangere posso tranquillamente berne almeno una ventina e non sarebbe poi così male, se solo la settimana durasse 2 giorni invece che 7, ma considerando il sacrificio minimo x adesso mi accontento. Scherzi a parte (...scherzi???????) questo lavoretto in questo PUB con cucina di Glebe non mi dispiace affatto, Irene la mia "capa", una simpatica nonnina Colombiana sui 60 anni è meravigliosa e mi tratta come un figlio, ormai mi ha preso in simpatia e mi perdona qualsiasi dimenticanza o svista e se ci aggiungiamo il fatto che lei cucini da Dio mi permette di imparare un sacco di cose che sono certo potrò riutilizzare al momento opportuno. Altra cosa molto positiva è che la clientela è ESCLUSIVAMENTE Australiana, nessun turista rompicoglioni ma solo simpatici alcolizzati che dopo 5 o 6 birre non resistono alla tentazione di mangiarsi un bel piatto di pasta o una bistecca di "brontosauro"(considerando le dimensioni medie del pezzo di carne) x cifre davvero irrisorie.
Tutto il resto va alla grandissima, come qualcuno di voi avrà già letto da facebook non ho resistito alla tentazione di comprarmi una bicicletta che qui a Sydney è sfruttabilissima e così mercoledì Amy e Carlin (due dei miei flatmates) con il favoloso furgoncino blu di lui (un vecchissimo Ford che avrà almeno 50 anni di vita ma con un fascino non paragonabile a nessuna macchina moderna) mi accompagnano in un enorme centro commerciale non lontano dalla city alla ricerca del mio nuovo giocattolino. La scritta Toys'r'us mi introduce a questo enorme negozio di giocattoli (si si, proprio di giocattoli) dove ero certo di trovare la mia nuova fiammante BMX e così è stato, x 140$ mi porto a casa questo splendido oggetto che desideravo fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui (ormai più di un mese fa) , forse in realtà lo desideravo inconsciamente da quando mandai in pensione la mia ultima bmx, (all'età di 10 anni), con la quale trascorrevo le estati ad Acquabianca affrontando e numerando le varie "piste" a seconda della pericolosità e di quanto male in media ci si facesse x testarle, sono certo che anche Mai si ricorderà qualcosa....
Contento come un bambino sono 5 giorni che scorrazzo ovunque con la mia nuova "amichetta" x la città, ora non mi resta che farmi il fisico x evitare l'arresto cardiaco dopo ogni salita che si affronta, dato che mi ricordavo si, quanto fosse bello andare in bmx, ma ricordavo sicuramente meno quanto fosse faticoso :)
Vi abbraccio tutti quanti, nell'attesa e nella speranza che qualcuno di voi mi scriva che ha acquistato un biglietto x Sydney, Ve lo consiglio, non ve ne pentirete!!!!
Stay tuned
venerdì 17 ottobre 2008
NEWS FROM SYDNEY !!!!!
Eccoci qua, ancora una volta scusandomi del ritardo, ma questa volta senza dilungarmi nella spasmodica ricerca di scusanti.
E' ormai passato quasi un mese dal mio arrivo Downunder, le cose procedono nel migliore dei modi, non ho smesso di divertirmi e di godere di ogni secondo disponibile x vivermi questa meravigliosa città che giorno dopo giorno fa sempre più parte di me, non mi è mai capitato di sentire così MIA una città dopo così poco tempo, ma questa volta è stato amore a prima vista, un amore che nell'arco di 3 settimane si è consolidato passo dopo passo, sensazione dopo sensazione.
Dopo un paio di settimane qui al numero 27 (non può essere casuale proprio questo numero..) di Catherine street posso solo che fare un bilancio estaremamente positivo ed essere soddisfatto della scelta, gli abitanti della casa sono persone splendide e straordinariamente disponibili, qualcuno di loro studia nella vicina Sydney University, mentre qualcun altro lavora cercando di non spendere più di quello che si guadagna e considerando le opportunità di svago che la città offre non è impresa così facile.
Il quartiere dove vivo, Glebe mi convince sempre di più, offre tutto ciò che un quartiere dovrebbe offrire, negozi di ogni tipo, graziosi café dove fare una pausa e una marea di ristorantini etnici dove con 10/12 AUD$ (6 euro circa) si può gustare dell' ottimo Asian food, senza dimenticare che esiste la possibilità di praticare praticamente qualsiasi sport, il tutto a soli 15 minuti di cammino dalla centralissima George Street.
La ricerca del lavoro procede, oggi alle 18.00 inizio a lavorare in un Bar proprio qui vicino a dove vivo, non è ancora ben chiaro quale sarebbe il mio ruolo al suo interno, una simpatica signora colombiana sui 60 che parla anche un discreto italiano, mi spiegava che c'è bisogno di qualcuno che prenda le ordinazioni, stia in cassa e che eventualmente dia una mano nella preparazione delle insalate, vedremo se dopo anni a servire ananas e arancia a bordo di quei maledetti tubi con le ali, sarò in grado di svolgere questi difficili compiti! Il problema se così lo vogliamo chiamare è legato al fatto che a loro serve una persona x 3 soli giorni a settimana (venerdì, sabato e domenica), quindi necessariamente dovrei trovare qualcos altro da fare in settimana però l'orario di lavoro è ottimo, si tratta di 5/6 ore al giorno, dalle 16 alle 21, cosa che mi permetterebbe di non perdermi il delirio del fine settimana qui a Sydney.
In settimana ho portato una marea di curriculum in giro x la città, tutti sono alla ricerca di personale considerando che l'estate sta arrivando e che a detta di tutti la città raddoppierà le sue presenza giornaliere. Sto cercando di evitare ancora per un po' i ristoranti e le pizzerie italiane dove non ci sarebbero problemi x lavorare ma che x diversi motivi (già trattati) vorrei evitare.
Ci sono altre cose in ballo relative al lavoro, cose decisamente più interessanti rispetto al lavoro di cameriere o a quello dietro un bancone, ma non voglio ancora svelare nulla perchè il discorso è stato soltanto approcciato, ma presto potrebbero esserci interessanti novità.
Mi mancate molto, tutti quanti (o quasi.... ;) ), mi manca molto il Venerdì dei vicoli (incredibile ma è così...) oggi poi specialmente che qualcuno di voi finalmente abbandonerà i panni dell'eterno studente x compiere un deciso passo in avanti verso la disoccupazione, (vero MAI???) vorrei tanto essere essere presente, non sai quanto mi pesa non poter godere di questo momento che aspetto forse da più tempo di tuo padre, ma il solo fatto di essere qui aiuta a non pensarci, !!!
Ora è meglio che mi prepari, non vorrei arrivare tardi il primo giorno di lavoro....
Stay tuned!!
E' ormai passato quasi un mese dal mio arrivo Downunder, le cose procedono nel migliore dei modi, non ho smesso di divertirmi e di godere di ogni secondo disponibile x vivermi questa meravigliosa città che giorno dopo giorno fa sempre più parte di me, non mi è mai capitato di sentire così MIA una città dopo così poco tempo, ma questa volta è stato amore a prima vista, un amore che nell'arco di 3 settimane si è consolidato passo dopo passo, sensazione dopo sensazione.
Dopo un paio di settimane qui al numero 27 (non può essere casuale proprio questo numero..) di Catherine street posso solo che fare un bilancio estaremamente positivo ed essere soddisfatto della scelta, gli abitanti della casa sono persone splendide e straordinariamente disponibili, qualcuno di loro studia nella vicina Sydney University, mentre qualcun altro lavora cercando di non spendere più di quello che si guadagna e considerando le opportunità di svago che la città offre non è impresa così facile.
Il quartiere dove vivo, Glebe mi convince sempre di più, offre tutto ciò che un quartiere dovrebbe offrire, negozi di ogni tipo, graziosi café dove fare una pausa e una marea di ristorantini etnici dove con 10/12 AUD$ (6 euro circa) si può gustare dell' ottimo Asian food, senza dimenticare che esiste la possibilità di praticare praticamente qualsiasi sport, il tutto a soli 15 minuti di cammino dalla centralissima George Street.
La ricerca del lavoro procede, oggi alle 18.00 inizio a lavorare in un Bar proprio qui vicino a dove vivo, non è ancora ben chiaro quale sarebbe il mio ruolo al suo interno, una simpatica signora colombiana sui 60 che parla anche un discreto italiano, mi spiegava che c'è bisogno di qualcuno che prenda le ordinazioni, stia in cassa e che eventualmente dia una mano nella preparazione delle insalate, vedremo se dopo anni a servire ananas e arancia a bordo di quei maledetti tubi con le ali, sarò in grado di svolgere questi difficili compiti! Il problema se così lo vogliamo chiamare è legato al fatto che a loro serve una persona x 3 soli giorni a settimana (venerdì, sabato e domenica), quindi necessariamente dovrei trovare qualcos altro da fare in settimana però l'orario di lavoro è ottimo, si tratta di 5/6 ore al giorno, dalle 16 alle 21, cosa che mi permetterebbe di non perdermi il delirio del fine settimana qui a Sydney.
In settimana ho portato una marea di curriculum in giro x la città, tutti sono alla ricerca di personale considerando che l'estate sta arrivando e che a detta di tutti la città raddoppierà le sue presenza giornaliere. Sto cercando di evitare ancora per un po' i ristoranti e le pizzerie italiane dove non ci sarebbero problemi x lavorare ma che x diversi motivi (già trattati) vorrei evitare.
Ci sono altre cose in ballo relative al lavoro, cose decisamente più interessanti rispetto al lavoro di cameriere o a quello dietro un bancone, ma non voglio ancora svelare nulla perchè il discorso è stato soltanto approcciato, ma presto potrebbero esserci interessanti novità.
Mi mancate molto, tutti quanti (o quasi.... ;) ), mi manca molto il Venerdì dei vicoli (incredibile ma è così...) oggi poi specialmente che qualcuno di voi finalmente abbandonerà i panni dell'eterno studente x compiere un deciso passo in avanti verso la disoccupazione, (vero MAI???) vorrei tanto essere essere presente, non sai quanto mi pesa non poter godere di questo momento che aspetto forse da più tempo di tuo padre, ma il solo fatto di essere qui aiuta a non pensarci, !!!
Ora è meglio che mi prepari, non vorrei arrivare tardi il primo giorno di lavoro....
Stay tuned!!
giovedì 9 ottobre 2008
SORRY, PUO' CONTROLLARE IN CHE SENSO GIRA LA SUA ACQUA??
Finalmente è arrivato il post che tutti attendevano...(no, no, non è quello relativo all'aver trovato un lavoro, ma si sta muovendo qualcosa, ieri mi sono dato da fare portando ben 3 curriculum a dei bar molto carini qui in zona Glebe, tutti in cerca di staff x bar e sala, mentre oggi passo da Hugo's, uno dei migliori locali di Sydney che sta cercando varie posizioni,il fatto di conoscere un po' di gente che lavora la, spero possa in qualche modo agevolarmi...)
Torniamo al nostro post....molti di voi sono "malati" come me x i simpson e molte delle discussioni pre partenza, erano legate a quella puntata in cui Bart chiama in Australia (a carico del destinatario) x controllare se fosse vero che l'acqua girava in senso opposto rispetto al nostro emisfero, il paffuto bimbetto Australiano conferma e poi va a controllare anche dai suoi vicini di casa (a circa 600 km di distanza date le distanze tra una città e l'altra qui in OZ) facendo lievitare la bolletta a cifre esorbitanti e creando un vero e proprio caso diplomatico.
Ora grazie a Dio esistono tecnologie quali skype e mezzi x non pagare bollette salate quindi cosa aspettate, guardatevi il filmato e andate immediatamente al cesso, tirate la catena e ditemi se l'acqua scende in senso orario o antiorario!!!
SARA SVELATO QUESTO MISTERO????
Aspetto con ansia le vostre risposte!!!
Stay tuned
domenica 5 ottobre 2008
YES YES.....HO UNA NUOVA CASA!!!
Lo so, lo so.....sono mancato x un po' dal blog ma dovete capirmi, queste prime due settimane sono state molto intense e ogni giorno tornavo a casa solamente x dormire, in quanto non riesco a fare a meno di uscire ogni giorno macinando x migliaia di km senza una meta precisa, con il principale obbiettivo di perdermi e di farmi stupire da questa città che ogni giorno regala innumerevoli sensazioni nuove e spunti di cui godere, ma bando alle giustificazioni, parliamo di cose serie: HO UNA CASA, una meravigliosa casetta nel vivacissimo quartiere di Glebe a due passi dal centro della city (15 minuti by foot). La casa è una classica villetta "english style" su 3 piani che ospita al suo interno la bellezza di 7 persone dislocate in 4 stanze, la casa al suo interno ospita le seguenti nazionalità:
1 australiano (Sam 22/23 anni, ancora non mi è chiaro)
1 australiana (Amy 18 anni)
1 chinese girl (Thing dall'età ufficiale sconosciuta, ma che visivamente ne dimostra 13, forse 12, anche se non quadra il fatto che sia qui a sydney per una specie di master post-laurea....mah)
1 inglese (Mark, 24 anni)
1 Americano (Carlin 25 anni,anima e leader incontrastato della casa, un uomo dalle mille risorse)
1 thailandese (Al, 23 anni)
2 Italiani (Io 26 anni e Luca 25) Si vabbè sono il più vecchio, e allora, che c'è di male??
Io e Luca dividiamo la mansarda all'ultimo piano, piccola ma molto confortevole e con una finestra che permette di godere di un bello scorcio della city in lontananza. Appena siamo entrati in questa casa ci siamo guardati e senza dire nulla, entrambi avevamo perfettamente capito che sarebbe stata la NOSTRA casa, i personaggi al suo interno sono subito sembrati molto uniti (cosa che difficilmente avevamo notato nelle altre flat che avevamo visto). Carlin il ragazzo Americano di Boston ci ha accolti nella miglior maniera possibile (offrendoci una birra direte voi...) e la quasi certezza che in questo posto ci si sarebbe divertiti e non poco abbiamo deciso x il Si!!
In questa settimana ho avuto modo di conoscere gli abitanti della casa che spesso escono insieme la sera x una birra, una festa o qualsiasi cosa che......"sounds good" come si usa dire qui x qualsiasi cosa.
All'inizio non era facile interpretare tutti gli accenti diversi all'interno della flat , gli Australiani abbreviano perfino le preposizioni, l'Americano usa la parola fuck con una frequenza tale che a volte il tuo cervello ha in testa solo cose affini a quella parola e allora diventa un gran casino, la cinese ovviamente ha un accento tutto suo, cosi' come Al il ragazzo thai,ma cmq abbastanza chiaro, mentre chi veramente inizio a rinunciare di capire è Mark, il ragazzo l'inglese che oltre ad essere un personaggio schivo e di poche parole, ha il peggiore inglese mai sentito, lui è di Bolton e se laggiù parlano tutti come lui penso che quella città non meriterà mai una mia visita.
Per quanto riguarda i costi, si paga 155 AUD a testa a settimana,questo vuol dire che in un mese si paga 670 AUD (circa 360 euro), tra l'altro questo è uno dei prezzi più bassi che abbiamo trovato considerando che nella city ti chiedevano cifre vicine ai 200 e magari x una stanza da dividere con altre 4 persone.
La zona dove viviamo è meravigliosa, si chiama GLEBE, un quartierino fatto di piccoli bar, accoglienti e con una clientela tipicamente Australiana (quindi tutta gente molto friendly e sempre disposta a fare due chiacchere con chi gli regala anche solo un sorriso) e mille posti dove mangiare praticamente qualsiasi cosa, basta solo scegliere, si puo' optare x un giapponese, un thai o magari un take away Libanese o Nepalese oppure Italiano, Kebab e Pide e molte altre cucine ancora....ecco quello che si dice un quartiere multietnico. La guida lo racconta così:
"Al settimo giorno Dio creo` Glebe, e disse: - d'ora in poi, ho creato questo posto per tutta l'umanita`- ma specialmente backpackers, viaggiatori e nomadi!!! Godete nella Gloria che e` Glebe e state alla cosa piu` vicina al paradiso terrestre.
Il fatto che anche la preziosissima Nicole (Grazie mille x tutte le tue dritte...) mi avesse consigliato questo quartiere era garanzia di bel posto e così è stato dopo averlo girato un po' in questa settimana e poi molte di queste caffetterie cercano personale, ottima notizia!!
Una settimana di fuoco in cui ogni giorno c'è stato qualcosa da fare, Lunedì siamo stati ad una festa a casa di un amico dell'Americano in Glebe dove abbiamo fatto la conoscenza di Americani,Australiani, Colombiani,uno più pazzo dell'altro e tutti con le loro storie da raccontare, sabato scorso ho visto l'ormai leggendario MICHAEL che molti di voi conoscono x essere l'amico di Matilde, anche lei già arrivata DownUnder e con cui ci si vedrà a brevissimo, ho conosciute moltissime persone con cui rimarrò in contatto x i più disparati motivi, tutti pieni di consigli e gente che in generale merita di essere frequentata.
La settimana prossima iniziero' seriamente a pensare al lavoro, la domanda in città è clamorosamente maggiore rispetto alla richiesta di lavoro e dopo aver vissuto in Italia x 26 anni capirete tuttti che la cosa crea un certo spunto di riflessione. Il mercato del lavoro dei backpakers gravita principalmente su lavoretti (chi ne fa 3/ 4 differenti spalmati in tutta la settimana) che gravitano attorno all'area cosidetta "hospitality"(ristoranti, bar, shops, club, ostelli, hotel) e poi una serie infinita di lavoretti che vanno dal gardening (giardinaggio) che qui chiama landscaping, alla consegna del latte a domicilio nei subburs di sydney, chi da lezioni di italiano a stranieri e magari arrotonda poi nel fare volantinaggio (tra l'altro pagato qualcosa come 20AUD l'ora che vuol dire circa 13 euro, vi rendete conto? io che avevo uno stipendio più che dignotoso in Airone guadagnavo solo 5,13 euro all'ora...) dimenticavo....c'è chi va a tagliare alberi x 30 dollari l'ora.
La differenza la fa molto un buon inglese che da accesso a posizioni interessanti e molto creative nei più disparati campi, a proposito dopo una settimana in cui non sono certo mancate le occasioni di parlare costantemente l'inglese sento di aver fatto dei progressi enormi, conosco un migliaio di nuove parole e riesco a destreggiarmi molto meglio di quanto pensassi e sperassi prima della partenza. Penso che in un paio i mesi possa davvero farlo completamente mio, senza se e senza ma.
Questa settimana il clima è stato dalla nostra parte, ha sempre fatto belle giornate se escludiamo ieri in cui è piovuto, durante la settimana non sono mancate le occasioni x andare al mare, mi sono divertito come un pazzo con il bodyboard ma non ho ancora provato la tavola vera e propria, ci saranno occassioni nei prossimi giorni. Le spiaggie sono splendide, free e super organizzate e non le ho viste ancora tutte ovviamente, ma ci sarà tempo e modo nei prossimi mesi, qui l'estate in realtà non è ancora iniziata anche se è difficile pensarlo guardando la quantità di gente che le frequenta ogni giorno, anche durante la settimana.
Non sono mancate le visite di cortesia alla comunità italiana di Sydney in Surrey Hills che rimane un ottimo rifugio in cui raccontarsi episodi e cose che ci colpiscono in questo primo periodo qui in questa meravigliosa e multietnica metropoli che mi sta già regalando un sacco di nuove emozioni e che mi stupisce sempre di più, giorno dopo giorno. Oggi ho fatto un passo a Puddis che la domenica allestisce un famoso mercato dove si può trovare QUALSIASI cosa, dischi, vestiti e un sacco di cose interessanti, sono certo che gli dedicherò molte altre visite, magari anche domani, dato che qui è festa Nazionale, il "LABOUR DAY".....ah no domani non posso, sono invitato ad un barbecue sul terrazzo a Potts Point, si festeggia il compleanno di Morena, uno dei miei agganci pre-partenza che si è rivelato essere un interessantissimo contatto oltre che una ragazza veramente carina e simpatica.
Si lo so, qualcuno chiedeva delle Crucche....sono andato a bere un caffè con una di loro, ci rivedremo probabilmente questa settimana.....vi terrò aggiornati.
Vi ricordo che qui è cambiata l'ora quindi adesso siamo distanti 9 ore e tra qualche settimana quando cambierà da voi diventeranno 10, wow sono davvero tante!! Vi saluto e vi abbraccio vado a mangiare con la promessa che troverò il tempo di aggiornare il blog prestissimo, voi seguite facebook e......... Stay Tuned!!!
1 australiano (Sam 22/23 anni, ancora non mi è chiaro)
1 australiana (Amy 18 anni)
1 chinese girl (Thing dall'età ufficiale sconosciuta, ma che visivamente ne dimostra 13, forse 12, anche se non quadra il fatto che sia qui a sydney per una specie di master post-laurea....mah)
1 inglese (Mark, 24 anni)
1 Americano (Carlin 25 anni,anima e leader incontrastato della casa, un uomo dalle mille risorse)
1 thailandese (Al, 23 anni)
2 Italiani (Io 26 anni e Luca 25) Si vabbè sono il più vecchio, e allora, che c'è di male??
Io e Luca dividiamo la mansarda all'ultimo piano, piccola ma molto confortevole e con una finestra che permette di godere di un bello scorcio della city in lontananza. Appena siamo entrati in questa casa ci siamo guardati e senza dire nulla, entrambi avevamo perfettamente capito che sarebbe stata la NOSTRA casa, i personaggi al suo interno sono subito sembrati molto uniti (cosa che difficilmente avevamo notato nelle altre flat che avevamo visto). Carlin il ragazzo Americano di Boston ci ha accolti nella miglior maniera possibile (offrendoci una birra direte voi...) e la quasi certezza che in questo posto ci si sarebbe divertiti e non poco abbiamo deciso x il Si!!
In questa settimana ho avuto modo di conoscere gli abitanti della casa che spesso escono insieme la sera x una birra, una festa o qualsiasi cosa che......"sounds good" come si usa dire qui x qualsiasi cosa.
All'inizio non era facile interpretare tutti gli accenti diversi all'interno della flat , gli Australiani abbreviano perfino le preposizioni, l'Americano usa la parola fuck con una frequenza tale che a volte il tuo cervello ha in testa solo cose affini a quella parola e allora diventa un gran casino, la cinese ovviamente ha un accento tutto suo, cosi' come Al il ragazzo thai,ma cmq abbastanza chiaro, mentre chi veramente inizio a rinunciare di capire è Mark, il ragazzo l'inglese che oltre ad essere un personaggio schivo e di poche parole, ha il peggiore inglese mai sentito, lui è di Bolton e se laggiù parlano tutti come lui penso che quella città non meriterà mai una mia visita.
Per quanto riguarda i costi, si paga 155 AUD a testa a settimana,questo vuol dire che in un mese si paga 670 AUD (circa 360 euro), tra l'altro questo è uno dei prezzi più bassi che abbiamo trovato considerando che nella city ti chiedevano cifre vicine ai 200 e magari x una stanza da dividere con altre 4 persone.
La zona dove viviamo è meravigliosa, si chiama GLEBE, un quartierino fatto di piccoli bar, accoglienti e con una clientela tipicamente Australiana (quindi tutta gente molto friendly e sempre disposta a fare due chiacchere con chi gli regala anche solo un sorriso) e mille posti dove mangiare praticamente qualsiasi cosa, basta solo scegliere, si puo' optare x un giapponese, un thai o magari un take away Libanese o Nepalese oppure Italiano, Kebab e Pide e molte altre cucine ancora....ecco quello che si dice un quartiere multietnico. La guida lo racconta così:
"Al settimo giorno Dio creo` Glebe, e disse: - d'ora in poi, ho creato questo posto per tutta l'umanita`- ma specialmente backpackers, viaggiatori e nomadi!!! Godete nella Gloria che e` Glebe e state alla cosa piu` vicina al paradiso terrestre.
Il fatto che anche la preziosissima Nicole (Grazie mille x tutte le tue dritte...) mi avesse consigliato questo quartiere era garanzia di bel posto e così è stato dopo averlo girato un po' in questa settimana e poi molte di queste caffetterie cercano personale, ottima notizia!!
Una settimana di fuoco in cui ogni giorno c'è stato qualcosa da fare, Lunedì siamo stati ad una festa a casa di un amico dell'Americano in Glebe dove abbiamo fatto la conoscenza di Americani,Australiani, Colombiani,uno più pazzo dell'altro e tutti con le loro storie da raccontare, sabato scorso ho visto l'ormai leggendario MICHAEL che molti di voi conoscono x essere l'amico di Matilde, anche lei già arrivata DownUnder e con cui ci si vedrà a brevissimo, ho conosciute moltissime persone con cui rimarrò in contatto x i più disparati motivi, tutti pieni di consigli e gente che in generale merita di essere frequentata.
La settimana prossima iniziero' seriamente a pensare al lavoro, la domanda in città è clamorosamente maggiore rispetto alla richiesta di lavoro e dopo aver vissuto in Italia x 26 anni capirete tuttti che la cosa crea un certo spunto di riflessione. Il mercato del lavoro dei backpakers gravita principalmente su lavoretti (chi ne fa 3/ 4 differenti spalmati in tutta la settimana) che gravitano attorno all'area cosidetta "hospitality"(ristoranti, bar, shops, club, ostelli, hotel) e poi una serie infinita di lavoretti che vanno dal gardening (giardinaggio) che qui chiama landscaping, alla consegna del latte a domicilio nei subburs di sydney, chi da lezioni di italiano a stranieri e magari arrotonda poi nel fare volantinaggio (tra l'altro pagato qualcosa come 20AUD l'ora che vuol dire circa 13 euro, vi rendete conto? io che avevo uno stipendio più che dignotoso in Airone guadagnavo solo 5,13 euro all'ora...) dimenticavo....c'è chi va a tagliare alberi x 30 dollari l'ora.
La differenza la fa molto un buon inglese che da accesso a posizioni interessanti e molto creative nei più disparati campi, a proposito dopo una settimana in cui non sono certo mancate le occasioni di parlare costantemente l'inglese sento di aver fatto dei progressi enormi, conosco un migliaio di nuove parole e riesco a destreggiarmi molto meglio di quanto pensassi e sperassi prima della partenza. Penso che in un paio i mesi possa davvero farlo completamente mio, senza se e senza ma.
Questa settimana il clima è stato dalla nostra parte, ha sempre fatto belle giornate se escludiamo ieri in cui è piovuto, durante la settimana non sono mancate le occasioni x andare al mare, mi sono divertito come un pazzo con il bodyboard ma non ho ancora provato la tavola vera e propria, ci saranno occassioni nei prossimi giorni. Le spiaggie sono splendide, free e super organizzate e non le ho viste ancora tutte ovviamente, ma ci sarà tempo e modo nei prossimi mesi, qui l'estate in realtà non è ancora iniziata anche se è difficile pensarlo guardando la quantità di gente che le frequenta ogni giorno, anche durante la settimana.
Non sono mancate le visite di cortesia alla comunità italiana di Sydney in Surrey Hills che rimane un ottimo rifugio in cui raccontarsi episodi e cose che ci colpiscono in questo primo periodo qui in questa meravigliosa e multietnica metropoli che mi sta già regalando un sacco di nuove emozioni e che mi stupisce sempre di più, giorno dopo giorno. Oggi ho fatto un passo a Puddis che la domenica allestisce un famoso mercato dove si può trovare QUALSIASI cosa, dischi, vestiti e un sacco di cose interessanti, sono certo che gli dedicherò molte altre visite, magari anche domani, dato che qui è festa Nazionale, il "LABOUR DAY".....ah no domani non posso, sono invitato ad un barbecue sul terrazzo a Potts Point, si festeggia il compleanno di Morena, uno dei miei agganci pre-partenza che si è rivelato essere un interessantissimo contatto oltre che una ragazza veramente carina e simpatica.
Si lo so, qualcuno chiedeva delle Crucche....sono andato a bere un caffè con una di loro, ci rivedremo probabilmente questa settimana.....vi terrò aggiornati.
Vi ricordo che qui è cambiata l'ora quindi adesso siamo distanti 9 ore e tra qualche settimana quando cambierà da voi diventeranno 10, wow sono davvero tante!! Vi saluto e vi abbraccio vado a mangiare con la promessa che troverò il tempo di aggiornare il blog prestissimo, voi seguite facebook e......... Stay Tuned!!!
lunedì 29 settembre 2008
"Flat" cercasi.....
Eccomi tornato a scrivere qualcosa x il vostro diletto.... Dove eravamo rimasti??? Ah certo, l' RSA. Il corso in effetti è stato esattamente come mi era stato detto da altri ragazzi che mi avevano preceduto, 7 ore passate in aula con un simpatico Aussie sulla cinquantina con dei baffi bizzarri che cha continuato a ripetere gli stessi 2 concetti x tutta la durata del corso:
1) mai dare da bere alcolici a dei minori (su questo gli Aussi sono molto intransigenti)
2) se chi ci chiede da bere è troppo ubriaco, allora gli si devono proporre alternative al consumo di alcolici, si si avete proprio letto bene, ALTERNATIVE, immaginatevi nella situazione in cui un enorme Australiano completamente sbronzo (e magari incazzoso perchè la moglie o la fidanzata lo ha lasciato) mi chiede una birra e io sfoggiando un bel sorriso gli dico: "Guardi, mi permetta di proporle alcune alternative alla birra, che ne direbbe di un salutare succo di pompelmo, forse preferirebbe un buona tazza di caffè" ? Probabilmente dopo qualche istante di silenzio andrebbe a raccogliere dal tavolo il suo bicchiere vuoto e me lo fracasserebbe sulla capoccia, tutto senza neanche cambiare espressione del viso.
Una volta giunti al termine di queste palossisime 7 ore me ne vado verso casa con il mio bel diplomino che attaccherò al curriculum e svariati numeri di telefono in più sul cellulare, quello di 2 simpatiche oltre che carinissime Crucche, quello di una ragazza italiana e x ultimo quello di una Francese bionda di 25 anni che sono quasi certo di aver già visto in qualche parte del globo.
In Australia è molto facile ottenere numeri di telefono, essendo tutti backpakers nella stessa situazione tutti non aspettano altro che crearsi una buona rete di contatti x sapere dove siano i migliori party della città ma in generale x trovare quel "contatto" con la gente di cui abbiamo tutti bisogno sopratutto se siamo da soli dall'altra parte del mondo.
Il resto del pomeriggio lo passo insieme a Luca, uno dei ragazzi italiani conosciuti fin dalla prima sera, è davvero un "gallo", fin dai primi istanti ero convinto che ci saremmo "trovati" ed in effetti è stato così. Lui erano alcuni giorni che girava x case ma senza grandi risultati, così abbiamo deciso di unire le forze e vedere se si trovava una soluzione comune. Qui a Sydney l'offerta immobiliare è molto vasta, i canali di ricerca sono gli stessi che abbiamo in Italia: giornali, annunci x strada ma sopratutto internet, esiste un sito qui che si chiama gumtree in cui la parte dedicata agli affitti è pienissima di annunci x ogni gusto.
Sono diverse le situazioni abitative che si possono trovare in questa metropoli, quelle che vanno x la maggiore tra i backpakers sono le modernissime case all'interno dei grattacieli, tutte muniti di sauna, gym e piscina, questa tipologia di appartamenti , cha va x la maggiore tra gli Asiatici, di solito è abbastanza asettica, le case sono si moderne ma di solito riempiti di ragazzi che magari si trovano costretti a dividere una stanza di 30 metri quadrati in tre o quattro persone su 2 letti a castello, si trovano in pieno centro (di conseguenza sono nel bel mezzo del casino ) e poi hanno costi estremamente elevati; La seconda è quella delle case 'English style' che si trovano nei "subburbs" che hanno il privilegio di essere un po' meno care (ma non poi di molto), ma situate in realtà molto più a misura d'uomo e si analizza anche dal punto di vista lavorativo con un vantaggio non indifferente, non si ha la strenua concorrenza degli altri ragazzi in cerca di raggranellare qualche spicciolo e sopratutto dei temibilissimi asiatici, che anche qui lavorano per poco e molto di più di noi viziati Europei.
Io ovviamente mi sono sempre immaginato in una soluzione come quest'ultima, più vicina alla mia visione di abitazione e in generale alla mia concezione di "way of life".
Dopo aver preso qualche appuntamento andiamo a vedere un paio di queste case senza cmq escludere a priori nessuna delle due tipologie, ma vuoi per il prezzo troppo elevato, vuoi x l'affollamento indecente, non ci vanno a genio, non ci perdiamo d'animo e decidiamo di riprovarci nei giorni seguenti.
Non il Venerdì però dato è il giorno prescelto x la spiaggia, è il turno di BONDI BEACH, la spiaggia è la più conosciuta d'Australia, pressappoco un chilometro e mezzo due di lunghezza per una larghezza media di circa un centinaio di metri.
La sabbia è fine, di un colore molto chiaro, ma c'è un problema l'acqua è gelida !
Provando a mettere solo i piedi in acqua mi sono venuti i brividi, e pensare che famigliole compresi anche bambini piccoli si buttavano tranquillamente in acqua ...
Ero ansioso di prendere la tavola e provare un po' a fare surf ma non era giornata da onda quindi devo rimandare, not bad, avrò mille occasioni di andarci, su questo non ho dubbi!!!
Cmq è niente male, ma da quello che ho letto e sentito da molte persone ci sono spiagge molto più belle e caratteristiche, diciamo che Bondi è molto da "copertina". Altra nota positiva, la spiaggia è molto pulita nessuno si azzarda a lasciar nulla, neanche i mozziconi di sigarette .... educazione civica...
La sera abbiamo appuntamento con la comunità italiana, ormai in pianta stabile nella flat di Surry Hills, un adorabile quartiere a pochi minuti dal centro della city. Ci vediamo in King Cross dove bisogna andare x vedere la vera movida di Sydney. Il quartiere è pieno di locali di ogni tipo, dai pub, ai ristoranti fino ad arrivare a questi specie di bordelli che assomigliano a dei night club ma in realtà a detta di molti offrono divertimenti x tutti i gusti.
Noi optiamo x un locale con buona musica, un sacco di gente e birra a 7$ (non male considerando i prezzi della city). La serata fila via liscia, si chiacchera, si beve, si balla e si flirta e come sapete adoro ognuna di queste cose...alla fine si fanno le 4 di mattina e dopo i soliti 30 minuti medi di camminata che ormai percorro più volte durante il giorno senza battere ciglio mi ritrovo in ostello che ormai inizia a starmi un pochino stretto, ma niente paura, domani abbiamo un appuntamento x una casa che sembra estremamente interessante, l'aveva già vista Valentina e da come ce l'ha descritta sembrerebbe un posto ideale ma non voglio illudermi prima del tempo, quindi ora a nanna e 'que sera' sera'......
Stay tuned!!!
1) mai dare da bere alcolici a dei minori (su questo gli Aussi sono molto intransigenti)
2) se chi ci chiede da bere è troppo ubriaco, allora gli si devono proporre alternative al consumo di alcolici, si si avete proprio letto bene, ALTERNATIVE, immaginatevi nella situazione in cui un enorme Australiano completamente sbronzo (e magari incazzoso perchè la moglie o la fidanzata lo ha lasciato) mi chiede una birra e io sfoggiando un bel sorriso gli dico: "Guardi, mi permetta di proporle alcune alternative alla birra, che ne direbbe di un salutare succo di pompelmo, forse preferirebbe un buona tazza di caffè" ? Probabilmente dopo qualche istante di silenzio andrebbe a raccogliere dal tavolo il suo bicchiere vuoto e me lo fracasserebbe sulla capoccia, tutto senza neanche cambiare espressione del viso.
Una volta giunti al termine di queste palossisime 7 ore me ne vado verso casa con il mio bel diplomino che attaccherò al curriculum e svariati numeri di telefono in più sul cellulare, quello di 2 simpatiche oltre che carinissime Crucche, quello di una ragazza italiana e x ultimo quello di una Francese bionda di 25 anni che sono quasi certo di aver già visto in qualche parte del globo.
In Australia è molto facile ottenere numeri di telefono, essendo tutti backpakers nella stessa situazione tutti non aspettano altro che crearsi una buona rete di contatti x sapere dove siano i migliori party della città ma in generale x trovare quel "contatto" con la gente di cui abbiamo tutti bisogno sopratutto se siamo da soli dall'altra parte del mondo.
Il resto del pomeriggio lo passo insieme a Luca, uno dei ragazzi italiani conosciuti fin dalla prima sera, è davvero un "gallo", fin dai primi istanti ero convinto che ci saremmo "trovati" ed in effetti è stato così. Lui erano alcuni giorni che girava x case ma senza grandi risultati, così abbiamo deciso di unire le forze e vedere se si trovava una soluzione comune. Qui a Sydney l'offerta immobiliare è molto vasta, i canali di ricerca sono gli stessi che abbiamo in Italia: giornali, annunci x strada ma sopratutto internet, esiste un sito qui che si chiama gumtree in cui la parte dedicata agli affitti è pienissima di annunci x ogni gusto.
Sono diverse le situazioni abitative che si possono trovare in questa metropoli, quelle che vanno x la maggiore tra i backpakers sono le modernissime case all'interno dei grattacieli, tutte muniti di sauna, gym e piscina, questa tipologia di appartamenti , cha va x la maggiore tra gli Asiatici, di solito è abbastanza asettica, le case sono si moderne ma di solito riempiti di ragazzi che magari si trovano costretti a dividere una stanza di 30 metri quadrati in tre o quattro persone su 2 letti a castello, si trovano in pieno centro (di conseguenza sono nel bel mezzo del casino ) e poi hanno costi estremamente elevati; La seconda è quella delle case 'English style' che si trovano nei "subburbs" che hanno il privilegio di essere un po' meno care (ma non poi di molto), ma situate in realtà molto più a misura d'uomo e si analizza anche dal punto di vista lavorativo con un vantaggio non indifferente, non si ha la strenua concorrenza degli altri ragazzi in cerca di raggranellare qualche spicciolo e sopratutto dei temibilissimi asiatici, che anche qui lavorano per poco e molto di più di noi viziati Europei.
Io ovviamente mi sono sempre immaginato in una soluzione come quest'ultima, più vicina alla mia visione di abitazione e in generale alla mia concezione di "way of life".
Dopo aver preso qualche appuntamento andiamo a vedere un paio di queste case senza cmq escludere a priori nessuna delle due tipologie, ma vuoi per il prezzo troppo elevato, vuoi x l'affollamento indecente, non ci vanno a genio, non ci perdiamo d'animo e decidiamo di riprovarci nei giorni seguenti.
Non il Venerdì però dato è il giorno prescelto x la spiaggia, è il turno di BONDI BEACH, la spiaggia è la più conosciuta d'Australia, pressappoco un chilometro e mezzo due di lunghezza per una larghezza media di circa un centinaio di metri.
La sabbia è fine, di un colore molto chiaro, ma c'è un problema l'acqua è gelida !
Provando a mettere solo i piedi in acqua mi sono venuti i brividi, e pensare che famigliole compresi anche bambini piccoli si buttavano tranquillamente in acqua ...
Ero ansioso di prendere la tavola e provare un po' a fare surf ma non era giornata da onda quindi devo rimandare, not bad, avrò mille occasioni di andarci, su questo non ho dubbi!!!
Cmq è niente male, ma da quello che ho letto e sentito da molte persone ci sono spiagge molto più belle e caratteristiche, diciamo che Bondi è molto da "copertina". Altra nota positiva, la spiaggia è molto pulita nessuno si azzarda a lasciar nulla, neanche i mozziconi di sigarette .... educazione civica...
La sera abbiamo appuntamento con la comunità italiana, ormai in pianta stabile nella flat di Surry Hills, un adorabile quartiere a pochi minuti dal centro della city. Ci vediamo in King Cross dove bisogna andare x vedere la vera movida di Sydney. Il quartiere è pieno di locali di ogni tipo, dai pub, ai ristoranti fino ad arrivare a questi specie di bordelli che assomigliano a dei night club ma in realtà a detta di molti offrono divertimenti x tutti i gusti.
Noi optiamo x un locale con buona musica, un sacco di gente e birra a 7$ (non male considerando i prezzi della city). La serata fila via liscia, si chiacchera, si beve, si balla e si flirta e come sapete adoro ognuna di queste cose...alla fine si fanno le 4 di mattina e dopo i soliti 30 minuti medi di camminata che ormai percorro più volte durante il giorno senza battere ciglio mi ritrovo in ostello che ormai inizia a starmi un pochino stretto, ma niente paura, domani abbiamo un appuntamento x una casa che sembra estremamente interessante, l'aveva già vista Valentina e da come ce l'ha descritta sembrerebbe un posto ideale ma non voglio illudermi prima del tempo, quindi ora a nanna e 'que sera' sera'......
Stay tuned!!!
venerdì 26 settembre 2008
Primi giorni...Prime sensazioni
Eccomi qua, finalmente trovo qualche minuto per scrivere qualcosa!!! Sono passati ormai 4 giorni dal mio arrivo qui a Sydney, sono stati giorni super intensi che ho passato cercando di capire dove fossi realmente finito ma iniziando subito a darmi da fare x quanto riguarda la ricerca di una casa e il disbrigo di varie formalità che mi permetteranno di lavorare e in generale di vivere la città al meglio. La mattina dopo il mio arrivo sono andato un po' in giro x la città cercando di assaporarne l'aroma. Sydney fin dai primi istanti ti regala delle gioie, ci sono scorci davvero unici e nonostante la grandezza ti appare fin da subito una città perfettamente a misura dove tutto è esattamente dove deve essere. Ho camminato x chilometri e chilometri con un sorriso beffardo stampato in faccia apprezzando mille particolari che rendono questa città veramente diversa rispetto a qualsiasi altra da me vista fino ad oggi.
La città è molto viva e piena di gente, tutti camminano x le arterie principali della città con le cuffiette nelle orecchie e l'ipod nel taschino, sono presenti mille etnie differenti ma quella che in assoluto vince su tutti i fronti è quella Asiatica: Koreani, Giapponesi e Cinesi come se piovessero. Per chi di voi mi conosce bene sa come posso aver reagito alla vista di tutte queste ragazze con gli occhi a mandorla che camminano vestite in maniera sgargiante e che sorridono sempre.......un vero paradiso!!!
Ho dedicato parte dei miei due giorni di tour a tutto ciò percui Sydney è famosa nel mondo, Opera House, Harbour Bridge e Botanic Garden, ecco una breve descrizione:
Opera house
Vista dal vivo è grandiosa, voglio dire è il simbolo di Sydney, non sarà il colosseo con i suoi 2000 anni ma....rimane cmq fantastica, i riflessi di luce sulle guglie sono qualcosa di eccezionale, mi avvicino e mi accorgo che su la struttura in cemento armato, ci sono delle mattonelle che sembrano essere di porcellana, la zona che la ospita è piena di turisti che scattano foto, mi siedo su una panchina proprio di fronte alla scalinata che da sull'entrata principale, mi giro una sigaretta con il tabacco (si lo so, dovevo smettere ma datemi ancora un attimo prima di questo grande passo) la guardo e finalmente inizio a rendermi conto che ci sono arrivato davvero dall'altra parte del mondo.
Harbour Bridge
Poco distante, l'Harbour bridge, veramente bello, mastodontico, riesco a scorgere sulla sua struttura una sacco di gente che si arrampica munita di varie corde, scoprirò più tardi che si tratta di "climbers", alla modica cifra di 250 AUD si può provare questa magica esperienza, sembrano tutti divertirsi un sacco, ci faccio un pensierino ma non è ancora il momento...
Botanic Gardens
Si riparte alla volta dei Botanic Gardens, è pausa pranzo parecchi colletti bianchi e donne in tajer si tolgono giacca e scarpe e si siedono sul prato, c'è chi fa joggin, chi suona una chitarra su una panchina, chi gioca a Rugby ...
E poi la natura, clamorosamente stupenda! Gli animali non mancano, strani pennuti dalla cresta gialla e un altro strano volatile con un lungo becco che rivedrò poi anche in altre parti della città.
Passeggio e mi stupisco, perche quasi nessuno prende le stradine, qui si passeggia sul prato, rigorosamente con taglio all'inglese.
Non si vede neanche l'ombra di una cartaccia a terra e questo non solo nei giardini ma è qualcosa che si nota anche in tutta la metropoli.
Dopo aver mangiato un ottimo sushi nei pressi del fish market x la modica cifra di 4 AUD (circa 2.50 euro) mi dirigo verso l'ostello dove ho appuntamento con alcuni dei ragazzi.
Hanno trovato casa, a quanto pare una clamorosa botta di culo, x 180 AUD a settimana stanno in una bella casetta a due passi dal centro, la andiamo a vedere...
Alla faccia della casetta...saranno 140 metri di casa divisa in varie stanze, loro sono in 5 (3 boys e due girls) e rimarebbe tranquillamente posto x almeno altre due persone, mi propongono di andare con loro ma rifiuto gentilmente dato che non voglio condividere casa con 5 italiani, sarebbe il più classico degli errori anche se mi dispiace un po'...la casa è davvero bella.
Rimaniamo li a cena, si mangia, si chiacchera, ognuno racconta storie e rimango li fino all'una inoltrata.
Devo andare a dormire presto dato che tra le mille cose che ho fatto oggi, una è stata quella di prenotare un corso, l'RSA che è necessario ai fini lavorativi e permette di servire alcolici nei bar/pubs e quindi di lavorare nel grande settore dell' "hospitality". Il corso dura 7 ore e alla modica cifra di 65AUD (circa 40 euro) mi verrà rilasciato questo attestato, non mi preoccupa dato che a quanto mi hanno detto il corso è una formalità e che è in realtà è solo un veicolo x conoscere svariate ragazze/ragazzi tutti come te in cerca di un lavoro, vedremo se è davvero così!
Stay tuned
La città è molto viva e piena di gente, tutti camminano x le arterie principali della città con le cuffiette nelle orecchie e l'ipod nel taschino, sono presenti mille etnie differenti ma quella che in assoluto vince su tutti i fronti è quella Asiatica: Koreani, Giapponesi e Cinesi come se piovessero. Per chi di voi mi conosce bene sa come posso aver reagito alla vista di tutte queste ragazze con gli occhi a mandorla che camminano vestite in maniera sgargiante e che sorridono sempre.......un vero paradiso!!!
Ho dedicato parte dei miei due giorni di tour a tutto ciò percui Sydney è famosa nel mondo, Opera House, Harbour Bridge e Botanic Garden, ecco una breve descrizione:
Opera house
Vista dal vivo è grandiosa, voglio dire è il simbolo di Sydney, non sarà il colosseo con i suoi 2000 anni ma....rimane cmq fantastica, i riflessi di luce sulle guglie sono qualcosa di eccezionale, mi avvicino e mi accorgo che su la struttura in cemento armato, ci sono delle mattonelle che sembrano essere di porcellana, la zona che la ospita è piena di turisti che scattano foto, mi siedo su una panchina proprio di fronte alla scalinata che da sull'entrata principale, mi giro una sigaretta con il tabacco (si lo so, dovevo smettere ma datemi ancora un attimo prima di questo grande passo) la guardo e finalmente inizio a rendermi conto che ci sono arrivato davvero dall'altra parte del mondo.
Harbour Bridge
Poco distante, l'Harbour bridge, veramente bello, mastodontico, riesco a scorgere sulla sua struttura una sacco di gente che si arrampica munita di varie corde, scoprirò più tardi che si tratta di "climbers", alla modica cifra di 250 AUD si può provare questa magica esperienza, sembrano tutti divertirsi un sacco, ci faccio un pensierino ma non è ancora il momento...
Botanic Gardens
Si riparte alla volta dei Botanic Gardens, è pausa pranzo parecchi colletti bianchi e donne in tajer si tolgono giacca e scarpe e si siedono sul prato, c'è chi fa joggin, chi suona una chitarra su una panchina, chi gioca a Rugby ...
E poi la natura, clamorosamente stupenda! Gli animali non mancano, strani pennuti dalla cresta gialla e un altro strano volatile con un lungo becco che rivedrò poi anche in altre parti della città.
Passeggio e mi stupisco, perche quasi nessuno prende le stradine, qui si passeggia sul prato, rigorosamente con taglio all'inglese.
Non si vede neanche l'ombra di una cartaccia a terra e questo non solo nei giardini ma è qualcosa che si nota anche in tutta la metropoli.
Dopo aver mangiato un ottimo sushi nei pressi del fish market x la modica cifra di 4 AUD (circa 2.50 euro) mi dirigo verso l'ostello dove ho appuntamento con alcuni dei ragazzi.
Hanno trovato casa, a quanto pare una clamorosa botta di culo, x 180 AUD a settimana stanno in una bella casetta a due passi dal centro, la andiamo a vedere...
Alla faccia della casetta...saranno 140 metri di casa divisa in varie stanze, loro sono in 5 (3 boys e due girls) e rimarebbe tranquillamente posto x almeno altre due persone, mi propongono di andare con loro ma rifiuto gentilmente dato che non voglio condividere casa con 5 italiani, sarebbe il più classico degli errori anche se mi dispiace un po'...la casa è davvero bella.
Rimaniamo li a cena, si mangia, si chiacchera, ognuno racconta storie e rimango li fino all'una inoltrata.
Devo andare a dormire presto dato che tra le mille cose che ho fatto oggi, una è stata quella di prenotare un corso, l'RSA che è necessario ai fini lavorativi e permette di servire alcolici nei bar/pubs e quindi di lavorare nel grande settore dell' "hospitality". Il corso dura 7 ore e alla modica cifra di 65AUD (circa 40 euro) mi verrà rilasciato questo attestato, non mi preoccupa dato che a quanto mi hanno detto il corso è una formalità e che è in realtà è solo un veicolo x conoscere svariate ragazze/ragazzi tutti come te in cerca di un lavoro, vedremo se è davvero così!
Stay tuned
mercoledì 24 settembre 2008
finalmente DOWNUNDER
Sono così tante le sensazioni che sto provando in queste ultime 24 ore che non sarà facile metterle tutte per iscritto. Cominciamo con il viaggio che è filato liscio e non mi ha devastato come credevo, certo non si può negare che in 25 ore non ci siano stati tempi morti però tra un whisky e cola, qualche battuta con l'unica assistente di volo della Thai vagamente carina e una lunghissima conversazione con un simpatico Aussie che mi raccontava di come in Australia si potessero fare un sacco di soldi come "SnakeHunter" (letteralmente cacciatore di serpenti) mentre io cercavo di spiegargli che forse all'inizio preferivo cercare qualcosina di più "soft" nonostante accarezzavo l'idea di diventare qualcuno in quel campo sono arrivato sano e salvo (oltre che un po' alticcio) alla meta.
Il volo da Bangkok è atterrato in perfetto orario all'aeroporto internazionale di Sydney e dopo aver sbrigato le varie pratiche burocratiche (in non più di 10 minuti) esco fuori dal terminal e sorpresa delle sorprese....fa discretamente freddo, l'ho menata a tutti che me ne andavo al caldo deridendo il VOSTRO inverno europeo ed eccomi sistemato, cmq niente di grave, indosso la mia giacchetta (L'unica che ho portato x i prossimi 12 mesi) e via, prendo un bus che secondo una simpatica cinese a cui ho chiesto informazioni avrebbe dovuto portarmi all'ostello x la modica cifra di 13$, la avevo già un appuntamento con Valentina e Danilo, due ragazzi conosciuti prima della partenza già a Sydney da una qualche giorno. Una volta arrivato al Wake Up! mi rendo immediatamente conto di quanto il concetto di ostello in Australia sia profondamente diverso rispetto all'Europa. L'ostello che mi ospiterà x le prime sette notti sembra un enorme supermercato su più piani, all'apparenza super organizzato e pieno di gente, dopo pochi minuti dispongo già di una chiave elettronica legata ad un meraviglioso cordoncino rosso che a quanto sembra sarà ciò che mi permettera' di fare praticamente QUALSIASI cosa all'interno dell'ostello e me ne rendo conto dopo solo 30 secondi quando, prendendo l'ascensore, questa sembra non "collaborare", dopo alcuni istanti in cui cerco di capire dove stia il trucco, arriva un ragazzino dall'aria minacciosa completamente ubriaco che mi guarda e dice solo: "your key is the answer" ed ecco che infila la sua magica chiave in una fessura e l'ascensore prende vita come per magia, ma non è tutto perchè una volta arrivato al mio piano, ci metto poco a capire che ogni cosa all'interno dell'ostello funziona solo se si dispone di questo prezioso ingegno della tecnologia, persino se si deve andare a pisciare è necessario usarla. La mia stanza è da 6 persone ma all'interno non c'è nessuno, mi getto sull' l'unico letto libero e inizio a guardarmi intorno cercando di capire che tipo di compagni di stanza avrei avuto nei giorni successivi, l'unica cosa che sembra certa è che ci sia una ragazza (ovviamente avevo scelto una MIXED ROOM), perlomeno questa è l'idea che mi faccio dopo aver visto un enorme valigione rosa, la curiosità deve attendere, ho bisogno di una doccia e poi voglio uscire dato che non mi sento affatto stanco e l'idea di farmi una birra inizia a prendere subito piede nella mia testa.
Una volta tornato nei pressi della reception incontro Valentina, mi riconosce lei, io forse ci avrei messo un 10 minuti buoni a capirlo ma il fatto che avrei potuto cmq giustificarmi dando la colpa alle 25 ore di volo mi avrebbe salvato in ogni caso, lei è davvero una ragazza solare, mi colpisce subito il suo modo di fare e il suo entusiasmo mentre mi racconta la sua prima settimana downunder, insieme a lei c'è un'altra ragazza Moira, lei è arrivata da alcuni giorni e sta frequentando un corso di inglese alla GOSTUDY, una scuola di inglese che offre ogni tipo di corso, a qualsiasi livello, oltre che un supporto di tipo organizzativo infatti a lei hanno trovato casa e le hanno evitato qualche ora di attesa x le questioni di tipo burocratico riguardanti tessera sanitaria, RSA (un corso di mezza giornata necessario ai fini lavorativi se si pensa di trovare un posto nella ristorazione o nei bar) e altre varie menate.
Dopo un oretta arriva anche il mitico Breevido (alias Danilo) un personaggio già popolarissimo prima della partenza che avevo avuto modo di conoscere a Roma, anche lui downunder da qualche giorno, non arriva solo però, infatti con lui ci sono due ragazzi che sono arrivati con il suo stesso volo (Luca e Paolo). Sono passate solo due ore dal mio arrivo nella terra dei canguri e la comunità italiana si è già riunita, è inutile, ogni volta che si va all'estero una delle prime cose che ci promettiamo e quella di non legare subito con i nostri connazzionali in modo da parlare fin da subito l'inglese ma non c'è niente da fare il richiamo del "belpaese" è troppo forte e cmq il mio inglese dopo le prime battute sembra essere al di sopra della norma e so che avrò modo di parlarlo nei giorni seguenti.
La serata procede in un locale proprio vicino all'ostello che si trova in pieno centro, dove ci sono qualcosa come 200 backpakers completamente ubriachi che ballano e bevono senza sosta, la fascia di età prevalente sembra essere 20-25 anni più 20 che 25 ma l'ambiente è ok, la birra scorre a fiumi e questo mi bastava. Tra qualche chiacchera e svariate e sottolineo SVARIATE birre la serata procede fino all'una circa quando il jet leg ma sopratutto l'alcool inizia a farsi sentire, anche i ragazzi sono stanchi, quindi ci salutiamo e ognuno si dirige verso il proprio ostello dandoci un appuntamento x il giorno dopo, qualcuno di loro doveva sbrigare varie pratiche e quindi decido di approfittarne e unirmi a loro.
Queste prime ore a Sydney mi hanno già regalato un sacco di sensazioni, ho conosciuto un sacco di persone nuove, mi sono già ubriacato, insomma.....non potevo chiedere un inizio migliore.
Stay tune!
Il volo da Bangkok è atterrato in perfetto orario all'aeroporto internazionale di Sydney e dopo aver sbrigato le varie pratiche burocratiche (in non più di 10 minuti) esco fuori dal terminal e sorpresa delle sorprese....fa discretamente freddo, l'ho menata a tutti che me ne andavo al caldo deridendo il VOSTRO inverno europeo ed eccomi sistemato, cmq niente di grave, indosso la mia giacchetta (L'unica che ho portato x i prossimi 12 mesi) e via, prendo un bus che secondo una simpatica cinese a cui ho chiesto informazioni avrebbe dovuto portarmi all'ostello x la modica cifra di 13$, la avevo già un appuntamento con Valentina e Danilo, due ragazzi conosciuti prima della partenza già a Sydney da una qualche giorno. Una volta arrivato al Wake Up! mi rendo immediatamente conto di quanto il concetto di ostello in Australia sia profondamente diverso rispetto all'Europa. L'ostello che mi ospiterà x le prime sette notti sembra un enorme supermercato su più piani, all'apparenza super organizzato e pieno di gente, dopo pochi minuti dispongo già di una chiave elettronica legata ad un meraviglioso cordoncino rosso che a quanto sembra sarà ciò che mi permettera' di fare praticamente QUALSIASI cosa all'interno dell'ostello e me ne rendo conto dopo solo 30 secondi quando, prendendo l'ascensore, questa sembra non "collaborare", dopo alcuni istanti in cui cerco di capire dove stia il trucco, arriva un ragazzino dall'aria minacciosa completamente ubriaco che mi guarda e dice solo: "your key is the answer" ed ecco che infila la sua magica chiave in una fessura e l'ascensore prende vita come per magia, ma non è tutto perchè una volta arrivato al mio piano, ci metto poco a capire che ogni cosa all'interno dell'ostello funziona solo se si dispone di questo prezioso ingegno della tecnologia, persino se si deve andare a pisciare è necessario usarla. La mia stanza è da 6 persone ma all'interno non c'è nessuno, mi getto sull' l'unico letto libero e inizio a guardarmi intorno cercando di capire che tipo di compagni di stanza avrei avuto nei giorni successivi, l'unica cosa che sembra certa è che ci sia una ragazza (ovviamente avevo scelto una MIXED ROOM), perlomeno questa è l'idea che mi faccio dopo aver visto un enorme valigione rosa, la curiosità deve attendere, ho bisogno di una doccia e poi voglio uscire dato che non mi sento affatto stanco e l'idea di farmi una birra inizia a prendere subito piede nella mia testa.
Una volta tornato nei pressi della reception incontro Valentina, mi riconosce lei, io forse ci avrei messo un 10 minuti buoni a capirlo ma il fatto che avrei potuto cmq giustificarmi dando la colpa alle 25 ore di volo mi avrebbe salvato in ogni caso, lei è davvero una ragazza solare, mi colpisce subito il suo modo di fare e il suo entusiasmo mentre mi racconta la sua prima settimana downunder, insieme a lei c'è un'altra ragazza Moira, lei è arrivata da alcuni giorni e sta frequentando un corso di inglese alla GOSTUDY, una scuola di inglese che offre ogni tipo di corso, a qualsiasi livello, oltre che un supporto di tipo organizzativo infatti a lei hanno trovato casa e le hanno evitato qualche ora di attesa x le questioni di tipo burocratico riguardanti tessera sanitaria, RSA (un corso di mezza giornata necessario ai fini lavorativi se si pensa di trovare un posto nella ristorazione o nei bar) e altre varie menate.
Dopo un oretta arriva anche il mitico Breevido (alias Danilo) un personaggio già popolarissimo prima della partenza che avevo avuto modo di conoscere a Roma, anche lui downunder da qualche giorno, non arriva solo però, infatti con lui ci sono due ragazzi che sono arrivati con il suo stesso volo (Luca e Paolo). Sono passate solo due ore dal mio arrivo nella terra dei canguri e la comunità italiana si è già riunita, è inutile, ogni volta che si va all'estero una delle prime cose che ci promettiamo e quella di non legare subito con i nostri connazzionali in modo da parlare fin da subito l'inglese ma non c'è niente da fare il richiamo del "belpaese" è troppo forte e cmq il mio inglese dopo le prime battute sembra essere al di sopra della norma e so che avrò modo di parlarlo nei giorni seguenti.
La serata procede in un locale proprio vicino all'ostello che si trova in pieno centro, dove ci sono qualcosa come 200 backpakers completamente ubriachi che ballano e bevono senza sosta, la fascia di età prevalente sembra essere 20-25 anni più 20 che 25 ma l'ambiente è ok, la birra scorre a fiumi e questo mi bastava. Tra qualche chiacchera e svariate e sottolineo SVARIATE birre la serata procede fino all'una circa quando il jet leg ma sopratutto l'alcool inizia a farsi sentire, anche i ragazzi sono stanchi, quindi ci salutiamo e ognuno si dirige verso il proprio ostello dandoci un appuntamento x il giorno dopo, qualcuno di loro doveva sbrigare varie pratiche e quindi decido di approfittarne e unirmi a loro.
Queste prime ore a Sydney mi hanno già regalato un sacco di sensazioni, ho conosciuto un sacco di persone nuove, mi sono già ubriacato, insomma.....non potevo chiedere un inizio migliore.
Stay tune!
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